LA STRADA DEL MONTALBANO e le TERRE DI PRATO

 

Il Montalbano e la provincia di Prato: la Val di Bisenzio e i monti della Calvana

 

 

I dolci rilievi del Montalbano, caratterizzati da splendide colline coltivate a oliveti e vigne, si estendono tra le province di Pistoia, Prato e Firenze, in un meraviglioso paesaggio costellato di ville, antiche vestigia etrusche, pievi, chiese, riserve naturali e note località termali. L’intera area del Montalbano è percorsa dalla famosa “Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano – Le Colline di leonardo”, piacevole itinerario culturale, naturalistico ed eno-gastronomico che parte da Pistoia e attraversa splendidi paesaggi e borghi del territorio pistoiese, pratese e fiorentino. La città industriale di Prato, col suo grazioso centro storico, sorge nel cuore della valle del fiume Bisenzio, verde terra ricca di foreste e di boschi di castagno e faggi secolari, costellata di antiche rocche, chiese e pievi. La catena appenninica della Calvana, posta al confine tra le province di Prato e Firenze, è un’area naturale protetta, base ideale per suggestive escursioni nel verde. Sunny Tuscany & Italy ti propone soggiorni e itinerari alla scoperta dei luoghi più belli del Montalbano e delle terre di Prato.

 

 

MONTALBANO: il Montalbano è una area collinare che, staccandosi dall’Appennino a Serravalle Pistoiese, si estende per circa 16.000 ettari tra le province di Pistoia, Prato e Firenze. Il paesaggio è costellato di morbide colline, con la vite coltivata in pianura o in alcuni terrazzamenti, gli olivi diffusi sui pendii più alti e i boschi di castagni sulle sommità: una terra di vini (il Chianti Montalbano DOCG e il Vino di Carmignano) e di oli rinomati, quindi, valorizzati e tutelati dalla famosa “Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano – Le Colline di leonardo”, itinerario culturale, naturalistico ed eno-gastronomico che attraversa splendidi paesaggi e borghi del territorio pistoiese, pratese e fiorentino. Il Montalbano è terra di splendidi castelli, antiche pievi e piccoli borghi medievali, come quello di Vinci, terra natale del grande Leonardo, quelli di Artimino Comeana nella provincia pratese e quelli di Serravalle Pistoiese e Larciano nel territorio pistoiese. L’area è costellata anche di splendide ville, antiche residenze di campagna dei membri della famiglia Medici: la Villa Medicea “Ambra” di Poggio a CaianoVilla “La Ferdinanda” ad Artimino, la Villa Medicea di Cerreto Guidi e Villa “La Màgia” a Quarrata, nei pressi di Pistoia. La zona del Montalbano è particolarmente adatta per passeggiate ed escursioni, che si possono effettuare su un’estesa rete di percorsi pedonali e ciclabili che raggiungono amene località collinari immerse nel verde, siti archeologici e boschi antichissimi come il lecceto di Pietramarina o il Barco Reale Mediceo di Carmignano, antica riserva di caccia. Gli amanti dell’eno-gastronomia troveranno pane per i loro denti: oltre ai rinomati vini e all’ottimo olio extra-vergine del Montalbano, una produzione eccellente di salumi e una grande tradizione dolciaria che comprende leccornie tipiche come il cioccolato, i “brigidini” di Lamporecchio e i fichi secchi di Carmignano. 

 

 

PRATO: cittadina dalla forte vocazione industriale, conosciuta sin dal Medioevo per la sua industria tessile laniera, che è ancora di primaria importanza nella regione, Prato è stata definita «la piccola Firenze» per la bellezza di alcuni suoi monumenti: situata allo sbocco della valle del Bisenzio, al centro della piana che si estende da Firenze a Pistoia, la città possiede un grazioso centro storico molto piacevole da visitare, con bei monumenti romanici e rinascimentali concentrati soprattutto nelle due attigue piazze del Duomo e del Comune, il “cuore” artistico e sociale della cittadina. Per farsi un’idea del grande patrimonio economico di Prato, i tessuti, è necessario visitare il Museo del Tessuto, insieme all’antica area dedicata un tempo all’artigianato e al commercio, che si trova presso l’antica porta al Serraglio. Anche sul versante gastronomico Prato mostra una sua spiccata individualità, che trova espressione tipica nei famosi cantuccini, deliziosi biscotti alle mandorle. Attorno alla città, non mancano i bei panorami toscani, con vecchie architetture rurali e antiche ville.

 

 

VAL DI BISENZIO: situata a cavallo dell’Appennino Tosco-Emiliano, la Valle del Bisenzio occupa la parte centro-settentrionale della provincia di Prato e si estende lungo il corso del fiume Bisenzio, uno dei maggiori affluenti di destra dell’Arno. La zona comprende i comuni industriali di Prato, Campi Bisenzio e Signa nella piana e quelli di Vernio, Cantagallo e Vaiano nell’area appenninica, riuniti nella Comunità Montana della Val di Bisenzio. I rilievi appenninici, dove in inverno spesso è presente la neve, si caratterizzano per la loro natura incontaminata, che ospita diverse specie di piante e animali e numerose foreste e i boschi di castagni e di faggi secolari. Il comune di Cantagallo accoglie la riserva naturale di Acquerino, area protetta il cui simbolo è rappresentato dal "faggione di Luogomano": una pianta davvero imponente, il cui tronco ha una circonferenza di dieci metri e che con la sua chioma copre una superficie di circa 600 metri quadri. Oltre ai percorsi naturalistici, il turista ha la possibilità di visitare numerosi luoghi di interesse storico-artistico, come la Rocca di Vernio, quella di Montemurlo, e le numerose chiese e pievi che costellano il territorio, come la chiesa di San Pietro ad Albiano, la Badia di Vaiano e quella di Montepiano.

 

 

MONTI DELLA CALVANA: la catena appenninica della Calvana, posta al confine fra le province di Prato e Firenze, è un’area naturale protetta caratterizzata da rocce calcaree, numerosi torrenti che confluiscono in gole e ben 35 grotte, in parte ancora da esplorare per gli appassionati di speleologia. La particolare conformazione geologica calcarea e l’assetto idrografico dell’intera area, la cui massima altitudine si riscontra nel Monte Maggiore (916 m.), ha influenzato notevolmente la flora e la fauna, permettendo di far crescere e far abitare rare specie vegetali e animali.  La maggior parte del territorio è ricoperto da carpino, cerro e quercia, mentre nelle zone meno elevate si trovano anche delle aree coltivate a oliveti. La parte sommitale, dai 700-750 metri fin sui crinali, è caratterizzata da aree a prateria, interrotte da macchie e boschetti, che costituiscono la particolarità ambientale della Calvana, e in cui vivono quasi 60 specie di orchidee ed altre specie erbacee rare. Sul crinale si può incontrare la Calvanina, una razza bovina autoctona a rischio di estinzione, ma soprattutto greggi di pecore condotti da pastori di origine sarda. La dorsale montuosa è costituita prevalentemente da rocce calcaree, come la cosiddetta pietra alberese, di colore molto chiaro quasi bianco, materiale utilizzato nell'edilizia e nell'architettura pratese. Gli appassionati di trekking potranno scoprire gli affascinanti paesaggi di quest’area protetta attraverso vari sentieri, tutti contraddistinti dalla specifica numerazione conferita dal Club Alpino Italiano.

 



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